["Private Drop" - OUT NOW]
Parma sorprende: Brian Eno invade la città oltre i club
IMS Ibiza apre le danze: l'estate bianca è già caldissima
L'International Music Summit è tornato a Ibiza e, come da copione, ha acceso i riflettori su quella che si preannuncia una stagione bollente sull'isola. Tra panel, talk e annunci, il summit ha ribadito ancora una volta come Ibiza resti il cuore pulsante della scena, nonostante le sfide che il settore sta affrontando: dai costi sempre più alti per club e promoter, alla necessità di reinventare l'esperienza in pista per le nuove generazioni. Si è parlato molto di sostenibilità, di salute mentale degli artisti e del rapporto sempre più stretto tra musica elettronica e cultura mainstream. Ibiza si conferma laboratorio globale: un luogo dove il dancefloor incontra il business, e dove ogni estate si scrive un nuovo capitolo. La White Isle è pronta a esplodere, e i lineup di Pacha, Hï, Ushuaïa e DC10 lo dimostrano. L'estate calda è solo all'inizio.
Anyma conquista Shanghai: 25.000 anime per la storia
Aeden sbarca in Cina e fa il record Matteo Milleri, alias Anyma, continua la sua marcia inarrestabile. Dopo aver dominato la Sphere di Las Vegas, il producer italo-americano ha portato il suo show Aeden a Shanghai, davanti a 25.000 persone: il più grande headline show di musica elettronica mai realizzato in Cina. Un traguardo che certifica come la visione audiovisiva di Anyma, fatta di intelligenza artificiale, distopia futuristica ed estetica cinematografica, sia ormai un linguaggio universale. La sua estetica, del resto, ha sempre avuto un legame profondo con la moda: silhouette monocromatiche, palette desaturate, riferimenti cyberpunk che dialogano perfettamente con il guardaroba di chi vive la notte. Anyma non è solo un live act, è un movimento culturale che sta ridefinendo cosa significhi headliner nel 2026. E mentre il resto del mondo prende appunti, lui guarda già al prossimo continente da conquistare.
Parma, Brian Eno e ANOTR: la città come dancefloor
Quando il club esce dal club. L'articolo di Soundwall firmato dal collettivo riflette su un fenomeno che sta ridisegnando il rapporto tra musica elettronica e spazio urbano. Da Parma, con l'iniziativa che ha visto coinvolto il sindaco Michele Guerra in un dialogo culturale ampio, passando per la lectio di Brian Eno, fino ad arrivare al caso emblematico di De Witte e ANOTR che hanno trasformato intere città in palcoscenici a cielo aperto, emerge una verità ormai impossibile da ignorare: la musica elettronica non è più contenuta dentro i muri del club. È diventata urbanistica, politica culturale, identità collettiva. Quando ANOTR mette in scena i suoi street takeover o quando Charlotte De Witte porta la techno fuori dai confini tradizionali del rave, sta accadendo qualcosa di molto più grande di un set: si sta riscrivendo il modo in cui le città vivono la notte e, di conseguenza, il giorno. Il groove esce dai sotterranei underground e contamina piazze, palazzi storici, spazi pubblici. E con esso si muove anche un'estetica precisa: quella di chi indossa la propria appartenenza alla scena come una seconda pelle, dal capo tecnico al dettaglio sartoriale che parla di clublife anche alla luce del sole. La città è il nuovo dancefloor. E noi siamo pronti a ballarla.