["People Selector" - LISTEN THE LAST EPISODE]
David Guetta fa la storia nella Top 100 DJs, Anyma sul podio e la techno arriva a Giza
Starlight porta la techno a Giza
Starlight Festival ha scelto le Piramidi di Giza per la sua prima edizione, con le due giornate principali fissate al 9 e al 10 ottobre e feste di apertura e chiusura sparse per il Cairo l'8 e l'11. Dietro c'è EXIT, insieme a P+US, la piattaforma elettronica di Venture Lifestyle. Il festival serbo ha lasciato la sua casa storica alla fortezza di Petrovaradin per pressioni economiche e politiche e da allora sta costruendo un tour mondiale: l'Egitto è una delle tappe più ambiziose.
È il primo evento multi-stage e su più giorni con le Piramidi come sfondo. Gli stage non stanno sul sito UNESCO ma in un'area designata, nel rispetto dei vincoli di tutela. La lineup mette in fila Charlotte de Witte, al debutto assoluto in Egitto, Michael Bibi, Adriatique, Vintage Culture, Pete Tong, WhoMadeWho ed Enrico Sangiuliano. Il 9 ottobre il No Sleep Giza Stage ospita lo showcase Artcore guidato da Indira Paganotto, con dentro anche l'italiano Paolo Ferrara.
Anyma, l'Italia al terzo posto
Venture Lifestyle non è un nome nuovo da quelle parti: è la stessa società che aveva prodotto Quantum Genesys, lo show di Anyma alle Piramidi. E proprio Anyma è la notizia italiana della Top 100 DJs 2026 di DJ Mag. Matteo Milleri sale di sette posizioni e si prende la No. 3.
Il suo anno spiega il salto. Cover star di DJ Mag nel secondo trimestre, poi il lancio di ÆDEN, concept live e nuova label inaugurata con la compilation ÆDEN DIGITAL RENAISSANCE VOL.1. Lo show ÆDEN è passato da headliner a Coachella, ha occupato una residency estiva al [UNVRS] di Ibiza e si è allargato in un world tour di 12 date. In studio sono arrivati Bad Angel con LISA delle Blackpink e Beautiful insieme a Joji. In un poll a voto pubblico che DJ Mag stessa descrive come arrivato a una svolta per house e techno, un artista di melodic techno sul podio è un dato che pesa.
Guetta, sei volte No. 1
Il primo posto resta a David Guetta, e stavolta il titolo ha un peso storico. Con le vittorie del 2011, 2020, 2021, 2023, 2025 e ora 2026, il francese diventa il primo artista a vincere la Top 100 DJs sei volte, staccando Martin Garrix e Armin van Buuren, fermi a cinque. Il risultato è stato svelato martedì 6 ottobre sul palco del [UNVRS], sede della serata per il secondo anno di fila, al termine di un poll che ha raccolto un numero record di voti verificati da 234 territori. Prima della corona hanno suonato Lost Frequencies, Charlotte de Witte, GORDO b2b Vintage Culture, ANASTAZJA e Korolova, poi due ore di set del vincitore.
I numeri della stagione reggono il titolo. Tre Stade de France sold out a Parigi, con oltre 240.000 biglietti venduti e ospiti come Armin van Buuren, Black Coffee e Jennifer Lopez. Il Monolith show portato a Red Rocks e Coachella. Le due residency di Ibiza, Galactic Circus al [UNVRS] e F**K ME I'M FAMOUS! all'Ushuaïa, esaurite più in fretta che mai. In studio Guetta ha firmato Awake Tonight con Afrojack e Sia, il progetto Men Machine con Marten Hørger e l'inno ufficiale dei Mondiali FIFA 2026, DNA (More Than A Game), insieme ad Andrea Bocelli e Megan Thee Stallion.
Lui stesso racconta che è stata la prima estate senza una hit pop, eppure la più grande della sua carriera. E la lettura che ne dà guarda all'intelligenza artificiale: oggi si può falsificare quasi tutto, tranne i biglietti venduti.
Il resto della classifica racconta una scena che cambia pelle. Charlotte de Witte tiene il titolo di No. 1 Techno DJ per il settimo anno consecutivo ed è No. 6 assoluta. Indira Paganotto vince il primo premio mai assegnato come No. 1 Psy DJ, Sara Landry si conferma No. 1 Hard DJ, FISHER è il No. 1 House DJ. Josh Baker entra direttamente al No. 40 come Highest New Entry, mentre John Summit, Mau P e Chris STASSY salgono di 22 posizioni a testa: è la prima volta che tre artisti si dividono il premio di Highest Climber. Guetta resta in cima, ma la parte alta del poll ha già un suono diverso.
Foto: Nicovdwoude via Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)