fabric festeggia 27 anni, Drumcode sbarca al RESISTANCE di Ultra e Sara Landry pubblica Divine Intervention

Ricardo Villalobos in consolle durante un DJ set

Sara Landry ha scelto il momento giusto. Dieci giorni dopo la conferma come World's No. 1 Hard DJ nella Top 100 DJs di DJ Mag, venerdì 16 ottobre è uscito Divine Intervention, il suo secondo album, pubblicato sulla sua HEKATE a due anni dal debutto Spiritual Driveby.

Il disco era stato anticipato da quattro singoli: Hands Up con Alt8, Shake That, Angel Dust con Alex Farell e Interesting, dove Landry usa la propria voce in spoken word sopra una base che mescola hardstyle e hard techno. Lei lo descrive come un album pensato per far perdere la gente sul dancefloor e spingerla ancora più a fondo, con un suono che rifiuta di stare dentro una sola categoria. Il primo palco importante del nuovo ciclo è già fissato, e porta a Miami.

La prima fase della lineup di Ultra Miami 2027, annunciata da DJ Mag il 14 ottobre, la vede infatti presentare per la prima volta negli Stati Uniti l'A/V set costruito sull'album. Il festival torna a Bayfront Park dal 26 al 28 marzo, forte del contratto ventennale ottenuto ad aprile nonostante le proteste dei residenti per il rumore.

Sul fronte techno la novità più pesante arriva dal RESISTANCE. Lo stage ospiterà per la prima volta i takeover di Drumcode, la label di Adam Beyer che quest'anno festeggia trent'anni, e di Baddest Behaviour, l'etichetta di Mau P. Con loro Miss Monique presents BIORHYTHM, Nico Moreno b2b Novah e, come headliner, Michael Bibi, I Hate Models e Indira Paganotto. Sul main stage tornano Martin Garrix, Dom Dolla, Armin van Buuren e Steve Aoki, Calvin Harris rientra per la prima volta dal 2024 e Afrojack porta a Bayfront Park il suo primo live set di sempre a Ultra. Tra i b2b spicca Boris Brejcha con Eric Prydz nei panni di Cirez D, accanto a Marshmello b2b Subtronics e Alison Wonderland b2b Tiffany Day.

A Londra, intanto, fabric ha appena archiviato il weekend più importante del suo calendario. Il club di Charterhouse Street ha festeggiato 27 anni a EC1 con due eventi distinti e una maratona che ha attraversato tre notti.

Venerdì 16 la FABRICLIVE ha occupato tutte e tre le room con Skee Mask, Oneman, Girls Don't Sync, Osmosis Jones, Klose One, Smokey Bubblin' B, Tiffany Quinn, Mantra, Beatrice M., Tailor Jae, HALFPINT e fae. Sabato alle 23 è partito il birthday vero e proprio: oltre 30 ore di musica senza interruzioni, fino alle 5 del mattino di lunedì 19.

La lineup tiene insieme la storia del club e chi ne scrive il presente. Craig Richards, resident dall'apertura del 1999 e firma del primo mix della serie fabric, ha diviso il weekend con Ricardo Villalobos, Zip, Freddy K, Ivan Smagghe, Jane Fitz, DJ Masda, Sama' Abdulhadi, Vlada, PARAMIDA, Gabrielle Kwarteng, Anna Wall, Harry McCanna, Tapefeed, Bobby. e il b2b tra O.BEE e Tomas Station. Due nomi parlano italiano: Francesco Del Garda e Matteo Manzini. Come da tradizione il club ha messo in conto set non annunciati e ospiti a sorpresa, perché i compleanni di fabric, per sua stessa definizione, sono sempre imprevedibili.

Il compleanno chiude un anno in cui fabric ha portato il proprio nome ben oltre EC1. Cinque date di residency a The View from The Shard con Sennheiser, dove ha suonato anche Sven Väth, due sold out a Horizon 22, la piattaforma panoramica più alta di Londra, e un open air esaurito con Junction 2 a Boston Manor Park. Poi il World Tour, le uscite di fabric Records, fabric Originals e Houndstooth, e una partnership di quattro anni con la St Paul's Cathedral, che fa del club il partner esclusivo della cattedrale per la musica contemporanea.

Dieci anni fa, a settembre 2016, Islington Council revocava la licenza a fabric, che riaprì solo a gennaio 2017 dopo una campagna sostenuta da tutta la scena londinese. Il prossimo capitolo è già in calendario fuori casa, con gli appuntamenti fissati ad Amsterdam e New York.

Foto di copertina: Amnesia Ibiza via Wikimedia Commons (CC BY 2.0)

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