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Joseph Capriati festeggia vent'anni a Napoli, Calvin Harris entra nel Guinness e Parigi balla contro la legge RIPOST
Parigi, 350.000 persone alla Techno Parade contro la legge RIPOST
Dopo due anni di assenza la Techno Parade è tornata a riempire le strade di Parigi, e stavolta il tono era apertamente politico. Sabato 19 settembre, secondo Mixmag, circa 350.000 persone hanno seguito una decina di carri da Place de la Bastille a Place de la Nation, tra house, techno e drum & bass. Il bersaglio è la legge RIPOST, approvata in estate: chi organizza un free party non dichiarato rischia fino a due anni di carcere e 30.000 euro di multa, chi partecipa fino a sei mesi e 7.500 euro. La soglia oltre la quale un raduno va dichiarato scende da 500 a 250 persone.
Technopol, l'associazione che organizza la parata, punta il dito sulla contraddizione: nel dicembre 2025 la Francia aveva inserito la musica elettronica nel proprio patrimonio culturale immateriale. Sul carro di Detroit hanno suonato Kevin Saunderson, DJ Minx e DJ Holographic. In Italia il copione è noto, e lo stesso Mixmag accosta la RIPOST al decreto anti-rave varato dal governo Meloni nel 2022.
Calvin Harris e il DJ set da 1,6 milioni di persone
Il numero girava da febbraio, adesso ha anche il timbro ufficiale. Il 20 settembre Guinness World Records ha riconosciuto a Calvin Harris il primato per la più grande affluenza a un DJ set di un singolo artista: 1,6 milioni di persone lungo Rua da Consolação, a San Paolo, con Harris a suonare dall'alto di un carro di carnevale.
Era il suo primo set in Brasile da oltre dieci anni. In scaletta le hit che hanno costruito la sua carriera, da One Kiss a We Found Love, e addosso una maglia della nazionale brasiliana con la scritta Calvinho sulla schiena. Un record che dice parecchio sul peso del Brasile nella mappa della dance music globale, lo stesso Paese che ha portato Vintage Culture all'undicesimo posto della Top 100 DJs 2025 di DJ Mag.
Joseph Capriati, vent'anni di carriera celebrati a Napoli
Oltre settanta Paesi, tre album, una compilation Global Underground e una residency all'Amnesia Ibiza con Metamorfosi. Per festeggiare i vent'anni dal debutto in console Joseph Capriati ha scelto di fermarsi e tornare dove tutto è cominciato: domenica 27 settembre l'Ex Base NATO di Bagnoli ha ospitato il suo 20 Years on Tour Anniversary, unica data al mondo dedicata al traguardo.
La formula, svelata insieme ai set times, era costruita tutta attorno a lui. Dieci ore di musica, dalle 14 a mezzanotte, con due set in solitaria ad aprire e chiudere la giornata e, nel mezzo, quattro b2b con ospiti scelti per raccontare anime diverse del suo percorso. Quest, fondatore di La Nota Del Diablo e riferimento dell'underground europeo. Josh Baker, resident di You&Me all'Amnesia. Honey Dijon, che da sempre tiene insieme house, disco, techno e soul. E Chris Stassy, che ad agosto ha cambiato una lettera del proprio alias lasciandosi alle spalle Chris Stussy.
La strada che porta a Bagnoli parte dalla Campania. Nato a Caserta, Capriati è cresciuto sotto la guida di Rino Cerrone e Markantonio, poi sono arrivate le uscite su CLR e Drumcode e le collaborazioni con Carl Cox, Adam Beyer, Danny Tenaglia e Louie Vega. Nel frattempo è diventato uno dei nomi italiani più presenti nei cartelloni internazionali, dai club di Ibiza ai grandi festival europei.
Anche la venue fa parte del racconto. L'Ex Base NATO è stata sede del comando alleato per il Sud Europa dagli anni Cinquanta fino al 2013 e oggi è una delle strutture più capienti d'Italia, con oltre 20.000 posti. La produzione porta la firma di Parallel Group ed Ex Base NATO, in collaborazione con International Talent, e gli organizzatori hanno presentato la giornata anche come un tassello della riqualificazione dell'area.
Ventimila posti, una città, un solo nome in ogni slot della timetable. È il modo scelto da Capriati per chiudere il primo ventennio: a casa, con la console quasi tutta per sé.
Foto di copertina: Robin Krahl via Wikimedia Commons (CC BY-SA 4.0)