["Private Drop" - OUT NOW]
Lo show di Anyma cancellato al Coachella: il vento ferma l'esibizione
Charlotte de Witte incanta Genova: una notte che entra nella storia
Charlotte de Witte ha portato la sua techno implacabile a Genova, regalando alla città ligure una di quelle serate che restano impresse nella memoria collettiva. La regina del genere ha dimostrato ancora una volta perché è considerata una delle artiste più influenti della scena globale: un set potente, ipnotico, costruito con la precisione chirurgica che la contraddistingue. Genova ha risposto con un'energia feroce, confermando che il pubblico italiano sa riconoscere e onorare i momenti che contano. Quando il suono è così viscerale, anche il modo in cui ti presenti sotto le luci stroboscopiche diventa parte dell'esperienza e lo sappiamo bene.
Cocoricò Easter Experience: il ritorno della piramide
Se sei un vero clubber, lo sai: Pasqua non è solo colombe e pranzi infiniti, è un richiamo preciso. E quest’anno portava dritto al Cocoricò. La Easter Experience 2026 ha riacceso la Piramide con tre giorni che hanno rimesso Riccione al centro del clubbing europeo, trasformando il weekend in una maratona sonora senza pause. Dalla prima notte si è capito subito il livello. In Piramide, Charlotte de Witte, Enrico Sangiuliano e Idriss D hanno imposto una techno potente e senza compromessi, un flusso continuo capace di tenere il dancefloor sotto pressione costante. Nel T-Room, invece, il suono si è fatto più crudo e underground con Kruelty, Kymera e Luna Lunekova, creando un contrasto perfetto tra le due anime del club. La domenica ha spinto ancora più in alto l’energia, entrando nel territorio dei back-to-back. Joseph Capriati e Chris Stussy hanno costruito un set dinamico e imprevedibile, mentre Sidney Charles e Archie Hamilton hanno lavorato su groove solidi e ipnotici. Tini Gessler ha completato il quadro con un set carico di personalità. Non era solo musica, ma connessione pura tra artisti e pista, quel tipo di alchimia che non si può forzare. Il lunedì ha segnato il passaggio al daytime, dove tutto cambia ma l’intensità resta. La Piramide ha virato su sonorità house più calde con ANOTR, Toman, Miguellé & Tons, Frank Storm e Matisa, creando un flusso continuo in cui il tempo sembrava dissolversi. Nel T-Room, Mattia Trani, V111 e Carlo Russo hanno mantenuto una direzione più profonda e sperimentale, completando un’esperienza sonora totale. A tenere insieme tutto il weekend, la presenza dei resident Giusy Consoli e Francesco Ceruleo, fondamentali per dare continuità e identità a ogni momento. La Easter Experience 2026 non è stata solo un opening, ma una dichiarazione chiara. Il Cocoricò è tornato a fare il Cocoricò: produzione solida, lineup internazionale e un pubblico che vive il clubbing senza filtri. Se c’eri lo sai, se non c’eri hai perso qualcosa che non si replica.
Anyma e il Coachella: quando il vento ferma il futuro
Ed eccoci alla notizia che ha scosso il primo weekend del Coachella 2026. Anyma, che si preparava a portare il suo spettacolo audiovisivo monumentale nel deserto californiano, ha visto il proprio set del Weekend 1 cancellato a causa di forti raffiche di vento. Una decisione dolorosa ma inevitabile, legata a ragioni di sicurezza per le strutture sceniche e il pubblico. Per chi conosce il progetto Anyma, sa che non si tratta semplicemente di un DJ set: è un'installazione immersiva su scala cinematografica, con elementi strutturali imponenti che il vento del deserto di Indio ha reso impossibili da gestire in sicurezza. L'artista del roster Afterlife si è ritrovato costretto a rinunciare a uno dei palchi più ambiti al mondo, proprio nel momento in cui tutto era pronto per uno show che avrebbe alzato ulteriormente l'asticella del live elettronico. La delusione dei fan è stata enorme, amplificata dai social dove l'hype per la sua performance era alle stelle da settimane. Resta la speranza concreta per il Weekend 2: il team sta lavorando affinché lo spettacolo possa finalmente andare in scena. Quello che questa vicenda ci ricorda è che dietro i mega-eventi che amiamo c'è una fragilità reale, fatta di variabili che nessuna produzione può controllare completamente. Il Coachella resta il Coachella, ma anche il deserto ha l'ultima parola. La scena elettronica continua a regalarci emozioni forti, dentro e fuori dal club. Dalle notti italiane che fanno storia ai palchi internazionali dove tutto può cambiare in un istante, una cosa è certa: questa cultura non si ferma mai. E noi siamo qui per viverla — con le orecchie, con il corpo e con lo stile giusto addosso.